Kalwaria Zebrzydowska: un paesaggio incantevole con uno spirito cristiano

La leggenda narra che il voivoda Mikołaj Zebrzydowski vide dalle finestre del suo palazzo un crocifisso in fiamme. Nel luogo dell’apparizione fondò un monastero attorno al quale fece costruire sentieri e cappelle.

Informazioni di base
Regione:
Małopolskie
Città:
Kalwaria Zebrzydowska
Aggiunto nel:
1999

Kalwaria Zebrzydowska è un luogo insolito, dove la natura s’incontra perfettamente con i centri di preghiera creati dall’uomo. Con le sue 44 cappelle, Kalwaria è infatti uno dei luoghi di culto più imponenti d’ Europa. Una parte di queste cappelle definisce la Via Crucis, mentre le altre costituiscono i Sentieri della Madonna e i Sentieri dedicati alle Anime dei Defunti. In esse sono presenti numerosi elementi caratteristici del paesaggio e dell’architettura di Gerusalemme poiché l’architetto Paul Baudarth, che progettò gli edifici, trasse ispirazione da alcune stampe che la raffiguravano. Di conseguenza, il fiume Skawinka fu denominato Cedron, il Monte Żar Calvario, il Monte di Lanckorona Monte degli Ulivi e le cappelle- stazioni dislocate lungo la Via Crucis rappresentano luoghi come la Casa di Pilato, il Palazzo di Erode e la via della Terza Caduta di Gesù. A metà del XVII secolo il ritratto della Madonna con Bambino fu dichiarato miracoloso: da allora Kalwaria è visitata da un gruppo sempre più vasto di pellegrini.

Durante il Mistero Pasquale, che si svolge nella settimana che precede la Pasqua, il giorno di maggiore importanza è il Venerdì Santo, in cui si ricorda il giudizio e la crocifissione di Gesù Cristo. I parrocchiani di Kalwaria assumono i ruoli dei vari partecipanti all’evento e chi rappresenta Cristo deve sollevare una pesante croce in legno di quercia. Ad ogni stazione si recitano preghiere e presso la Stazione della Crocifissione viene celebrata la Messa finale. Ai tempi del comunismo ebbero grande risonanza le omelie pronunciate qui in occasione del Mistero dai gerarchi della Chiesa, incentrate sui problemi della Polonia e dei polacchi.

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