L’Antica Miniera d’Argento di Tarnowskie Góry

La “febbre d’argento” nella zona di Tarnowskie Góry, nella Slesia, avrebbe avuto inizio da un certo Rybka, un contadino che trovò un grumo d’argento nel suo campo.

Informazioni di base
Regione:
Śląskie
Città:
Tarnowskie Góry, Bytom, Zbrosławice
Aggiunto nel:
2017

Come in ogni leggenda, anche in questa ci deve essere un pizzico di verità. Una scoperta così spettacolare, datata 1490, doveva dare inizio all’invasione del luogo del ritrovamento. Fu presto scoperto che il terreno nascondeva ricchi depositi non solo di argento, ma anche di piombo, zinco e minerali ferrosi. Furono costruiti i primi villaggi in cui vivevano i cercatori di minerali e le loro famiglie. Sulla terra del villaggio di Tarnowice furono fondate gory ovvero miniere in antico polacco: da qui il nome della città Tarnowskie Góry. Sono stati emessi privilegi e regolamenti a sostegno dell’attività mineraria. E così, in meno di cento anni, il villaggio di Tarnowskie Góry divenne il più potente centro di estrazione di lingotti della Slesia Alta, nonché uno dei più grandi d’Europa. La peste e le guerre di Slesia non fermarono lo sviluppo delle miniere; si continuò a trivellare corridoi, implementando le ultime soluzioni tecniche. Ad esempio, alla fine del XVIII secolo fu messa in funzione una macchina a vapore per la disidratazione delle miniere. La macchina, importata dall’Inghilterra, fu una delle prime sul continente europeo. All’inizio del XIX secolo fu aperta la prima scuola mineraria. Un secolo dopo le riserve di minerali si esaurirono. Tuttavia, il ricordo dei tempi di prosperità, quando il villaggio dei minatori fu visitato da regnanti e poeti, tra cui il vittorioso re di Vienna, Giovanni III Sobieski con sua moglie Marysieńka e il giramondo Johann Wolfgang Goethe, ha fatto sì che grazie alle autorità di Tarnowskie Góry le miniere locali di piombo, argento e zinco insieme al sistema innovativo di gestione delle acque sotterranee vennero aggiunte alla lista UNESCO. In totale, ben 28 siti in città, tra cui la Miniera d’Argento e la Galleria della Trota Nera.

Una gita in barca a 40 metri sotto terra

Tale attrazione viene offerta ai visitatori della storica Miniera d’Argento. Bisogna scendere a 40 metri sotto terra per attraversare la distanza di quasi 2 km a piedi e in barca. I temerari sono accompagnati da effetti speciali: il suono dei picconi, il rombo del pozzo della miniera, lo stridio dei carrelli che trasportano il materiale scavato su rotaie. Il più lungo percorso acquatico sotterraneo in Polonia si trova invece nella Galleria Trota Nera: 600 metri in barca tra i pozzi Ewa e Sylwester. Entrambi i siti si trovano sull’Itinerario dei Monumenti Industriali della regione della Slesia, che nel 2016 è stato visitato da 120.000 turisti. L’iscrizione nella lista dell’UNESCO potrebbe anche rad- doppiare questo numero. Una passeggiata nel centro storico di Tarnowskie Góry dove troviamo la cinquecentesca piazza del mercato, le case porticate e il municipio (considerato perla dell’architettura della Slesia Alta) sarà un ottimo coronamento del nostro viaggio.

QUESTIONARIO